Il Nunzio Apostolico degli Stati Uniti – Pietro Sambi

 

da "Mirabile Dictu" –  Corpus

 

I lettori di vecchia data di queste pagine conoscono bene il rappresentante della Santa Sede a Washington, Pietro Sambi, la cui nomina a Nunzio Apostolico degli Stati Uniti alla fine del 2005 è stata – come da tradizione – una delle mosse personali di Benedetto XVI all'interno dei corpi diplomatici vaticani. Mentre festeggia il secondo anniversario dal suo arrivo alla "camera blindata" in Massachusetts Avenue – e prepara il posto al VIP dalla Bianca papalina che vi risiederà per tre notti a metà aprile – ci arriva la voce del "Super Nunzio". In modo eclatante.

Nella sua prima intervista ad una testata nazionale, USA Today's, Cathy Lynn Grossman interpella l'alto prelato 69enne, soprannominato il pilastro del District of Colulmbia per la sua forte personalità. L'Arcivescovo Pietro Sambi, veterano diplomatico vaticano, ambasciatore della Santa Sede negli Stati Uniti, sa esattamente perché il mondo vedrà – ma non potrà ascoltare, il servizio sulla visita di papa Benedetto XVI a Ground Zero nella sua prossima visita negli Stati Uniti. Il silenzio è un'idea di Sambi. "Questo vuole essere un momento di solidarietà per le vittime e i loro familiari. Camminerà da solo per rappresentare la solitudine di quelli che sono andati verso la morte e la solitudine dei sopravvissuti. Accenderà una lampada. Pregherà in silenzio e farà un appello (la sola parte in cui è previsto l'audio) per ricordare i morti e per la pace. "Dovrà esserci solo silenzio e preghiera qui perché nessuna parola sarebbe sufficientemente convincente. Niente sarebbe adeguato per descrivere la solitudine delle vittime e di coloro che hanno perso i propri cari. Silenzio e preghiera sono le sole cose che servono…". Sambi è il prototipo del fascino italiano che accoglie i visitatori con uno sguardo accattivante e una gestualità enfatica. Ha un trascorso di 40 anni a servizio delle zone calde nel mondo: Gerusalemme, Cuba, Indonesia, ecc. E' successore dell'Arcivescovo Colombiano Gabriel Montalvo, nel ruolo di Nunzio Apostolico papale. Mentre Montalvo era della "vecchia scuola" in tema di comunicazioni a porte chiuse tra Vaticano e vescovi USA, Sambi ha un approccio "più aperto e pastorale", dice l'esperto di religioni Matthew Bunson, editore del Catholic Almanac. Una delle prime azioni di Sambi è stata la visita alla protezione civile di New Orleans, ad esempio.

Attualmente, il nunzio vuole vuole correggere l'immagine che molta gente si è fatta di Benedetto, formatasi da quando l'ex Cardinale Joseph Ratzinger era a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede e sosteneva le rigide visioni degli insegnamenti cattolici di Giovanni Paolo II. "Chi vive di prime impressioni si accorgerà molto presto che si sbagliava a proposito di papa Benedetto", dice Sambi. "La grande sorpresa per la gente sarà scoprire che il professore è un uomo molto semplice, umano e cordiale nelle sue espressioni. E' sceso di colpo dalla cattedra di insegnante e ha accettato il ruolo di pastore …"

La visita di Benedetto negli Stati Uniti è costruita attorno al discorso che terrà alle Nazioni Unite il 18 aprile, quando parlerà di "pace e dignità umana", dell'attenzione ai poveri, ai rifugiati e all'ambiente, "la creazione di Dio", afferma Sambi. "La speranza è il tema trascendente. Una persona o un popolo senza speranza sono segno di morte", dice Sambi. "Con i suoi modi umili, semplici, gentili, questo papa sta portando un chiaro messaggio: che la via verso la felicità è scoprire che Dio ti ama, e siccome Dio ti ama, tu ami il prossimo". Il papa affronterà anche lo spinoso tema degli abusi sessuali del clero. Lo scandalo, che ha coinvolto circa 5.000 preti e più di 12.000 vittime, ha scosso il paese nel 2002. Risarcimenti e parcelle legali hanno toccato quota 1,5 miliardi di dollari.

Il papa "ne parlerà, anche più di una volta", afferma Sambi.

Ma non dice quando o dove o se il papa incontrerà le vittime. Su questo, Sambi diplomaticamente tace.

Aggiunge solo che il papa non dirà nulla sulle elezioni presidenziali.

I giovani saranno raggiunti dal messaggio papale: "obbedienza a Dio come strada verso la felicità" e lontananza dall'egocentrismo della vita moderna, dice Sambi.

"Se smetti di pensare di essere Dio, facilmente crederai in Lui". I cattolici credono che il papa sia infallibile in questioni di fede e morale, ma "molto raramente dichiara l'infallibilità delle sue affermazioni. C'è tanto assolutismo, tanta infallibilità in ognuno di noi, che, a confronto, il papa li usa raramente".

Sambi ci ripete con gli occhi che brillano, "la gente sarà sorpresa".

 

(Traduzione di Stefania Salomone)