Mentre in Italia i politici fanno di tutto per condizionare giudici e magistrati, negli USA la chiesa stessa, costretta dagli eventi, cambia solfa!

L'Arcivescovo di Seattle e la polizza messa in atto dal suo comitato diocesano annunciano che qualsiasi abuso verso minorenni dev'essere denunciato direttamente ed immediatamente sia all'autorità civile che all'autorità ecclesiastica; riconoscendo cosi che spetta all'autorità civile giudicare se la cosa è o non è criminale e riservando a sè il giudizio morale e d'idoneità.  (Riportiamo in calce la pagina no. 7 della polizza in questione.) Questo è veramente incoraggiante ed esemplare.  

C'è ancora la clausola del "segreto sacramentale" che non permette al confessore di devolgere informazioni ricevute in confessione, ma siccome quasi nessuno in pratica va a confessarsi, specialmente a riguardo di queste cose, la restrizione è praticamente inutile. Nota: Questo è uno dei casi che mette in evidenza come la confessione auricolare individuale sia pericolosa e controproducente. 

NELL'ISOLA "MERCER" (Seattle, USA) LA POLIZIA ESAMINA LA CONDOTTA DI UN PRETE.

Il Rev.do Kemp, accusato ma non ancora condannato, lascia l'incarico.

Di Mary L. Grady

Isola Mercer Reporter (giornale)

I parrocchiani di St.a Monica, chiesa cattolica dell'Isola di Mercer, vengono a sapere alla Messa del passato fine-settimana, che il loro pastore da cinque anni, il Rev.do. Dennis Kemp, è indagato per condotta indecente con un minore. L'investigazione è portata a termine dalla polizia dell'isola Mercer il 24 luglio, a causa delle denuncie esposte ai primi di luglio da un ragazzo di 12 anni e la sua famiglia. Kemp adesso è in licenza amministrativa, pagato regolarmente, mentre l'Arcidiocesi di Seattle investiga ulteriormente.  Il più alto responsabile della Chiesa cattolica di Washington Occidentale, l'Arcivescovo Alex Brunett, a turno con l'Ausiliare il Vescovo Joe Tyson ed altri incaricati della chiesa, sabato e domenica scorsi assiste ad ogni Messa a St.a. Monica per comunicare ai fedeli queste notizie. Alla Messa vespertina di domenica, l'annuncio, letto dal Vescovo Tyson, viene accolto con sospiri d'incredulità e anche lacrime.

L'Arcidiocesi ha aspettato ad informare il pubblico, informando, prima i parrocchiani di St.a Monica.  "La reazione è confusa", dice Larry McDonald, l'amministratore della parrocchia.  Da una parte si è contenti che l'Arcivescovo stesso sia venuto a darne l'annuncio. Come è da aspettarsi, c'è tristezza e dolore. Ma questa parrocchia "sa che tutto converge in Cristo Gesù e, con Lui, supereremo anche questa". Greg Magnoni (il portavoce della Diocesi) dichiara: "L'Arcidiocesi di Seattle, che controlla la Chiesa cattolica del Washington Occidentale, ha ricevuto le dichiarazioni attraverso il canale che ha montato appositamente per questo tipo di lamentele". L'Arcidiocesi ha riferito le informazioni all'ufficio del Procuratore della Contea di King.  Il Comandante della Polizia dell'Isola Mercer, sig.a Leslie Burns, dichiara che il prete è stato interrogato a riguardo dei sei mesi trascorsi per fatti di contatto fisico avvenuti con il ragazzo. Il fatto è accaduto in chiesa. E l'investigazione è stata veloce.  Dopo la lamentela fatta all'inizio di luglio attraverso l'Arcidiocesi, i Procuratori della Contea di King chiamano la polizia dell'Isola Mercer il 12 luglio. E loro cominciano immediatamente ad investigare, dice Burns: "Più volte gli incaricati intervistano il ragazzo e la sua famiglia. Almeno una delle interviste viene condotta da un investigatore speciale che, in questi casi, lavora con i ragazzi". Anche Kemp viene intervistato a fondo dalla polizia.  Il  MIPD (Mercer Island Police Department) ha spedito le indagini all'ufficio del Procuratore della Contea di "King", aggiunge la Burns. L'Ufficio del Procuratore, tuttavia, non inoltra accuse criminali, perchè tale comportamento non rientra nello standard della normativa di un atto criminale. "Il comportamento è ritenuto improprio, ma non arriva al punto di costituire un'offesa criminale", spiega il capo della polizia dell'Isola Mercer, Ed Holmes.  Benché si ritenga che non sia successo un atto criminale, l'Arcidiocesi interviene subito a sospendere il prete dal servizio parrocchiale. Kemp lascia spontaneamente la parrocchia il giovedì 26 Luglio.  Secondo Magnoni, l'Arcidiocesi farà la sua indagine per verificare se le accuse sono credibili e stabilire se Kemp ha trasgredito la legge della chiesa e può continuare ad esercitare come prete. "La chiesa ha dei criteri diversi da quelli del Procuratore", spiega. "La procedura consiste nello stabilire se una persona ha le doti per esercitare il ministero nell'Arcidiocesi". Burns dice che la polizia dell'Isola non ha registrato altre lagnanze riguardo a Kemp e non è stata informata di altri problemi riguardanti il prete in questione: "Non abbiamo nessuna indicazione che cose simili siano successe con altre famiglie qui nell'Isola di Mercer".  Magnoni sostiene, che, da tempo, questo è il primo caso di "comportamento scorretto", che succede nell'Arcidiocesi. Recentemente ha portato a termine le indagini degli abusi del passato compiuti da 13 preti. "Con le attuali procedure ora siamo in grado di intervenire subito".  McDonald è d'accordo. Dichiara: "Dal punto di vista della parrocchia, l'Arcidiocesi di Seattle sta intervenendo in modo irreprensibile, secondo le loro norme e quelle della Conferenza dei Vescovi Cattolici Americani. Si può essere sicuri che l'Arcidiocesi, attraverso questa procedura, non sta occultando nulla e la giustizia e la verità verranno alla luce per quanti sono coinvolti. Posso anche dire che la nostra parrocchia è molto grata ai vescovi che sono venuti alle nostre Messe Domenicali. E staranno qui, per quanto possibile, anche durante tutto il mese di agosto. Siamo riconoscenti per la loro premura e il loro rispetto".

Kemp era arrivato in parrocchia nel luglio del 2002, come successore del Rev.do. John Bowman che era stato parroco per 12 anni. Kemp era stato assegnato a St.a  Monica per tre anni dopo essere stato ordinato prete nel 1973 e poi assegnato ad altre due parrocchie, è stato amministratore della scuola superiore "Kennedy" dal 1978 fino al 1994.  Per il clero cattolico è normale essere assegnati a posti diversi durante il periodo della loro attività.  Secondo Magnoni non è stata esposta nessuna altra lagnanza contro Kemp. Cresciuto in Seattle e Burien, prima di entrare in seminario per l'università e gli studi teologici, si era licenziato alla scuola superiore O'Dea.  

L'Arcidiocesi cattolica di Seattle ha un regolamento particolareggiato, pubblicato sul suo sito Web, circa le denunce e la prevenzione dell'abuso sessuale. C'è anche un telefono verde e l'indirizzo e-mail per riferire i sospetti di abuso. Espone anche i modi nei quali la chiesa tenta di proteggere sia le vittime che l'accusato. Spiega come la chiesa esamina quelli che si preparano al ministero, i metodi per tutelare e riconciliare le famiglie e le vittime e l'impegno per assicurare il giusto e dovuto processo all'accusato. Insieme, clero, membri della comunità e polizia vigilano, affinché venga applicato il regolamento.

Le norme sono quelle "decise dalla Conferenza Episcopale Americana a Dallas nel 2002," messe a punto per rispondere alla crisi degli abusi nella chiesa degli Stati Uniti.

St.a. Monica fu fondata nel 1958 e ha più di 1.300 famiglie. La chiesa celebra Messa e altre funzioni nella palestra della scuola, perché si sta rifacendo il pavimento del santuario.

In un pezzo apparso sul "Reporter" di Dicembre 2002, Kemp faceva delle riflessioni sulle implicazioni dei crescenti scandali dell'abuso sessuale nella chiesa. Aveva scritto: "Un prete ha una tale posizione di fiducia, che è difficile capire come qualcuno possa approfittare di questo privilegio". E, mentre affermava che il numero dei preti coinvolti negli scandali era piccolo, "anche un solo caso è di troppo", scriveva.

(Tradotto in collaborazione da Umberto P. Lenzi e Fausto Marinetti)

Testo inglese

MERCER ISLAND POLICE EXAMINE PRIEST'S CONDUCT.

Kemp accused but not charged, on leave

By Mary L. Grady

Mercer Island Reporter

Parishioners at St. Monica Catholic Church of Mercer Island learned at  Mass this past weekend that their pastor of five years, The Rev. Dennis  Kemp, has been under investigation for inappropriate conduct with a  minor. The investigation by Mercer Island police detectives was  completed on July 24 after allegations were filed earlier in July on  behalf of a 12-year-old boy and his family. Kemp is now on paid  administrative leave while the Catholic Archdiocese of Seattle  investigates further.

The highest official in the Catholic Church of Western Washington,  Archbishop Alex J. Brunett, who in turn with Aux. Bishop Joe Tyson and  other church officials, attended each Mass at St. Monica on Saturday  and Sunday to deliver the news. At the Sunday evening Mass, the  announcement read by Bishop Tyson was greeted with gasps of disbelief  and some tears.

The Archdiocese waited to release the information to the public until  after St. Monica parishioners had been informed.

"The reaction was mixed," said Larry McDonald, parish administrator.  "By and large they were happy the archbishop came to tell the story. As  you might expect, there was some sadness and sorrow. But this parish  knows it's all about Jesus Christ and with him, we'll get through it."

The Archdiocese of Seattle, which oversees the Catholic Church in  Western Washington, received the allegations through channels it has  set up specifically for such complaints, said Greg Magnoni. The  Archdiocese then forwarded the information to the King County  Prosecutor's Office.

The priest was investigated regarding incidents of physical contact  with the boy that occurred over the past six months, said Mercer Island  Police Commander Leslie Burns. The contact had occurred at the church.

The investigation was swift.

After the complaint was made in early July through the Archdiocese,  King County prosecutors called Mercer Island police on July 12. They  began investigating immediately, Burns said. Officers interviewed the  boy and his family more than once. At least one of the interviews was  conducted by a special investigator who works with children on these  cases, she said. Kemp was also interviewed extensively by Island  police.

The MIPD forwarded its findings to the King County Prosecutor's Office,  Burns said. The Prosecutor's Office however, is not filing charges as  the behavior did not meet the standard of a criminal act.

"The behavior was deemed inappropriate, but did not reach the bar for a  criminal offense," said Mercer Island Police Chief Ed Holmes.

Even though no criminal act is believed to have occurred, the  Archdiocese acted to place the priest on leave. Kemp left the parish  voluntarily on Thursday, July 26.

According to Magnoni, the Archdiocese will now conduct its own  investigation into the complaint to see if the charges are credible and  to determine if Kemp has violated church law and should be allowed to  continue as an active minister.

"The church has a different set of concerns than what the prosecutor  looks for," he explained. "The process is to determine if a person is  qualified to be a minister in the Archdiocese."

Burns said that Island police have not investigated any other  complaints regarding Kemp nor was it informed about any other past  issues regarding the priest in this case.

"We have no indication that this has been going on with any other  families here on Mercer Island," Burns said.

Magnoni said this was the first case the Archdiocese has had in  regarding improper behavior for a long time. The Archdiocese had  recently completed investigations of past abuse by 13 other priests.  With procedures now in place they could act quickly, he explained.

McDonald agreed.

"From the parish's point of view, the Archdiocese [of Seattle] is  handling this thing perfectly according to their policies and the  policies of the Conference of Catholic Bishops. You can be confident  that the Archdiocese isn't covering this up, and through this process,  justice and truth will be arrived at for all involved," he said.

"Again, I can say that our parish was very appreciative that the  bishops came [to Mass on Sunday]," McDonald added. "The bishops will be  here as much as they can throughout the month of August. We're grateful  for their care and consideration."

Kemp joined St. Monica parish in July 2002, succeeding The Rev. John  Bowman who had been with the parish for 12 years. Kemp had been posted  to St. Monica for three years when he was first ordained a priest in  1973.

Since that time Kemp has been assigned to two other parishes and was an  administrator and pastor at Kennedy High School from 1978 until 1994.  It is standard procedure for Catholic clergy to be assigned to  different posts over their time as active priests.

No other complaints against the priest have been made to the  Archdiocese, according to Magnoni.

Kemp grew up in Seattle and Burien, and graduated from O'Dea High  School before he attended the seminary for his university and  theological studies.

The Catholic Archdiocese of Seattle has a detailed policy posted on its  Web site regarding allegations of and prevention for sexual abuse. It  has toll-free numbers and e-mail addresses for individuals to report  suspected abuse. It also outlines ways that the church tries to protect  both victims and the accused. It describes how the church screens those  in or preparing for ministry, methods to protect and heal the families  and victims, and their commitment to ensure due process for the  accused. Together the clergy, community members and law enforcement  oversee the policy and its implementation. The policies are those  decided by the U.S. Catholic Conference of Bishops in Dallas of 2002,  put in place in response to the crisis of abuse in the church in the  United States.

St. Monica was established in 1958 and has more than 1,300 households.  The church is now holding Mass and other liturgies in the school  gymnasium as the floor in the sanctuary of the church is being redone.

In a story that appeared in the Reporter in December 2002, Kemp  reflected on what the growing sex abuse scandals meant to the church at  that time.

"A priest holds such a position of trust, it's hard to understand how  anybody could abuse that privilege," he told the Reporter. And while he  affirmed that the number of priests involved in the scandals was small,  "one case is too many," he said.


POLIZZA DELL'ARCIDIOCESI DI SEATTLE A RIGUARDO DELL'ABUSO DI MINORENNI

III. RESPONSABILITÀ CIVILI E CANONICHE (DENUNCE ED INDAGINI)

 

A. La legge dello Stato di Washington richiede che certe persone denuncino all'autorità civile qualsiasi ragionevole sospetto di abuso o abbandono di minorenni. Ogni chierico ministro clericale, impiegato, e lavoratore volontario, anche se non obbligato per via della  legge statale, è obbligato a denunciare la propria conoscenza o sospetto che un minorenne è oggetto di abuso al Servizio Sociale per la Protezione di minorenni oppure alla polizia e al proprio superiore ecclesiastico. Dette persone, ministri, impiegati, o volontari devono denunciare il ragionevole sospetto di abuso se:

·     Hanno conoscenza diretta che un minorenne è abusato o abbandonato; oppure anche se

·     Hanno un ragionevole sospetto che un minorenne è stato soggetto di abuso sessuale.

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A fianco al testo ci sono:

ü il numero verde dell'ufficio diocesano1-800-446-7762

ü l'indirizzo postale di detto ufficio, e

ü le dritte del sito www.seattlearch.org

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L'unica eccezione a questa polizza è il caso in cui la denuncia è fatta ad un prete nel sacramento della penitenza. Il prete però, sia che senta la confessione di un abusatore oppure di una vittima, deve richiedere al penitente di denunciare l'abuso all'autorità civile ed ecclesiastica.

 

"Ragionevole sospetto" significa una situazione di circostanze che dia motivo ad una persona d'ordinaria intelligenza, basandosi su osservazioni e conversazioni, di ritenere che un minorenne è stato o è soggetto di abuso. 

 

B. Il Codice di Diritto Canonico del 1983 regola le relazioni e la condotta tra la Chiesa e tutti i suoi impiegati, membri del clero o no. L'Arcidiocesi di Seattle aderisce al Diritto Canonico quando prende decisioni riguardanti il ministero dell'accusato e durante tutte le indagini riguardanti accuse contro il clero o qualunque impiegato ecclesiastico.

 

C. L'Arcidiocesi di Seattle osserverà rigidamente tutte le procedure adottate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel processare sospetti e lagnanze riguardanti l'abuso sessuale di minorenni da parte del clero.

(Traduzione di Umberto P. Lenzi - Segue il testo originale in Inglese, come appare sul sito dell'arcidiocesi)