Chiesa cattolica, Poretti: la piu’ grande diocesi degli stati uniti dichiara fallimento per far fronte a spese legali
21 febbraio 2008
• Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa
nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali
La piu’ grande diocesi cattolica statunitense, quella di Fairbanks in
Alaska, ha avviato la procedura fallimentare per far fronte alle spese legali
derivanti dalle molestie sessuali perpetrate da preti pedofili.
Sono circa 150 i casi giudiziari che la Chiesa cattolica deve
affrontare in quella Diocesi. Gli abusi sessuali avrebbero avuto luogo fra gli
anni ’50 e ’80.
Gia’ a novembre 2007, un ordine cattolico in Alaska aveva accettato di
risarcire ben 50 milioni di dollari a piu’ di 100 nativi per abusi commessi da
preti gesuiti.
Quella di Fairbanks si aggiunge cosi’ ad un lungo elenco di diocesi
statunitensi che, pur di evitare migliaia di cause pubbliche in cui gli
imputati non erano solo i singoli preti pedofili ma anche le gerarchie che li
avevano protetti, stanno faticosamente cercando di risarcire bonariamente le
proprie vittime.
Altre diocesi Usa in procedure fallimentari sono quelle di: San Diego,
Davenport, Tucson, Spokane, Portland.
Mi chiedo solamente per quale motivo debba essere io a dare queste
notizie nel Paese dove l’informazione sulla Chiesa Cattolica e’ sempre
attentissima e approfondita. Il Papa appare in televisione piu’ del presidente
del Consiglio, e per invitare qualcuno a questa o a quella trasmissione della
tv pubblica basta la telefonata di un cardinale.
E l’ampio spazio dedicato all’informazione politico-religiosa (quasi
esclusivamente cattolica) pare trovare giustificazione proprio nella presunta
superiorità morale delle istituzioni cattoliche. E’ forse questo mito che si cerca di proteggere?