Matrimonio

Il Matrimonio è celebrato attraverso un rito d'incoronazione, compiuto con grande solennità, e significa un'unione eterna, sacramentalmente "realizzata" nel Regno di Dio. La teologia ortodossa insiste sull'eternità sacramentale del matrimonio piuttosto che sulla sua indissolubilità legale. Così, viene celebrato un secondo matrimonio con un rito penitenziale, in caso di vedovanza o di divorzio. Gli uomini sposati più d'una volta non vengono ammessi al sacerdozio. E' tollerato un nuovo matrimonio dopo il divorzio dal momento che si ritiene possibile che il sacramento del matrimonio, ricevuto la prima volta, non sia stato accolto con quella piena consapevolezza e responsabilità che lo rende pienamente effettivo. Per tale motivo viene concessa una seconda possibilità.

Il matrimonio è composto dal:
- del fidanzamento, cioè delle promesse e lo scambio degli anelli,
- della ceremonia dell'Inconoarzione,
- una danza dell'eternità

Per la celebrazione di un matrimonio occorre:
il certificato del matrimonio civile, il certificato di stato libero dei futuri sposi rilasciato dalla diocesi del luogo di nascita e battesimo ed anche dal proprio Comune;
il certificato di battesimo e cresima per la parte non ortodossa, rilasciato dalla Parrocchia in cui sono stati celebrati tali sacramenti; che il (la) testimone sia ortodosso (-a)

Nel caso di seconde nozze, occorre che la parte interessata presenti il divorzio civile del precedente matrimonio, nonché quello religioso, o, in caso di vedovanza, che presenti il certificato di morte del coniuge defunto.

M a t r i m o n i:

D i v o r z i :

Non vengono celebrati:
dal 12 dicembre sino a Natale (25 dicembre);
dal Lunedí Puro sino a Pasqua;
durante la Quaresima della Dormizione (1-15 agosto);
il 5 gennaio in Vigilia della Epifania;
il 29 agosto - Decapitazione di Giovanni Battista;
il 14 Settembre - Esaltazione della Santa Croce

Per il rilascio del divorzio ecclesiastico occorre:
che sia già stato rilasciato il divorzio civile
che la parte interessata al divorzio religioso presenti relativa domanda alla Parrocchia. In tale domanda vanno menzionate le ragioni per cui la convivenza è stata sciolta.
Alla domanda di divorzio vengono presentati copie:
del certificato del matrimonio religioso,
del certificato del divorzio civile

 

Da: http://www.orthodox.it/home/sacramenti.html

 

p.pietro&peroteasaAlghero. Viene dalla Polonia, è sposato, ha 29 anni, due lauree (Teologia e Pedagogia) ha studiato archeologia sacra a Roma e parla cinque lingue.
Si chiama Pietro Nazaruk il nuovo rettore della chiesa ortodossa di Santa Barbara. è arrivato da Bielsk Podlaski una settimana fa insieme a sua moglie Irina, una bella ragazza figlia di un alto prelato di Bucarest, anche lei laureata in Teologia e iscritta in Economia e Commercio.

I due si sono sposati lo scorso 22 giugno: un mese dopo padre Pietro era già diacono della cattedrale di Santa Maria Maddalena in Varsavia, poi subito l'ordinazione e via verso Alghero per prima missione spirituale all'estero.
Dopo la morte di Ambrogio Melzi, infatti, la comunità ortodossa algharese aveva perso la sua guida spirituale. A mandare avanti la parrocchia ci ha pensato padre Giorgio, cancelliere dell'ufficio metropolitano a Varsavia.
Nominato dal metropolita Sawa, il giovane presbitero Pietro ha officiato la sua prima liturgia venerdí scorso: "Non mi aspettavo la presenza di cosí tanti fedeli" ammette nel suo buon italiano "in questa città la comunità ortodossa è davvero notevole".
Irina, capelli neri corti e carnagione chiara, per la cultura slava adesso è una "matiuska": "Il mio compito è prima di tutto quello di essere la moglie del sacerdote, dopodiché mi impegnerò per essere utile alla comunità ortodossa". Gli osservanti del cristianesimo orientale in Sardegna sono circa un migliaio, oltre cento sono ad Alghero. "Russi, polacchi, greci che risiedono qui per studio o lavoro" precisa Efisio Olla "ma ci sono anche una ventina di algheresi che si sono avvicinati a questa fede spinti dalla curiosità". Ora è compito del nuovo archimandrita attirare di nuovo nella piccola chiesa, che già richiama quotidianamente tantissimi visitatori.

Al suo interno infatti sono gelosamente custodite delle magnifiche icone, alcune risalenti al 500: un tesoro di inestimabile valore artistico e spirituale che fa di questo luogo sacro la meta di turisti di tutte le nazionalità.

 

Caterina Fiori

Da: http://www.orthodox.it/home/ppietro.html