Matrimonio
Il
Matrimonio è celebrato attraverso un rito d'incoronazione, compiuto con grande
solennità, e significa un'unione eterna, sacramentalmente
"realizzata" nel Regno di Dio. La teologia ortodossa insiste
sull'eternità sacramentale del matrimonio piuttosto che sulla sua
indissolubilità legale. Così, viene celebrato un secondo matrimonio con un rito
penitenziale, in caso di vedovanza o di divorzio. Gli uomini sposati più d'una
volta non vengono ammessi al sacerdozio. E' tollerato un nuovo matrimonio dopo
il divorzio dal momento che si ritiene possibile che il sacramento del
matrimonio, ricevuto la prima volta, non sia stato accolto con quella piena
consapevolezza e responsabilità che lo rende pienamente effettivo. Per tale
motivo viene concessa una seconda possibilità.
Il
matrimonio è composto dal:
- del fidanzamento, cioè delle promesse e lo scambio degli anelli,
- della ceremonia dell'Inconoarzione,
- una danza dell'eternità
Per la celebrazione di
un matrimonio occorre:
il certificato del matrimonio civile, il certificato di stato libero dei futuri
sposi rilasciato dalla diocesi del luogo di nascita e battesimo ed anche dal
proprio Comune;
il certificato di battesimo e cresima per la parte non ortodossa, rilasciato
dalla Parrocchia in cui sono stati celebrati tali sacramenti; che il (la)
testimone sia ortodosso (-a)
Nel caso di seconde
nozze, occorre che la parte interessata presenti il divorzio civile del
precedente matrimonio, nonché quello religioso, o, in caso di vedovanza, che
presenti il certificato di morte del coniuge defunto.
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M a t r i m o n i: |
D i v o r z i : |
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Non vengono celebrati: |
Per il rilascio del divorzio ecclesiastico
occorre: |
Da:
http://www.orthodox.it/home/sacramenti.html
Alghero.
Viene dalla Polonia, è sposato, ha 29 anni, due lauree (Teologia e Pedagogia)
ha studiato archeologia sacra a Roma e parla cinque lingue.
Si chiama Pietro Nazaruk il nuovo rettore della chiesa
ortodossa di Santa Barbara. è arrivato da Bielsk Podlaski una settimana fa
insieme a sua moglie Irina, una bella ragazza figlia
di un alto prelato di Bucarest, anche lei laureata
in Teologia e iscritta in Economia e Commercio.
I due si sono sposati
lo scorso 22 giugno: un mese dopo padre Pietro era già diacono della cattedrale
di Santa Maria Maddalena in Varsavia, poi subito l'ordinazione e via verso
Alghero per prima missione spirituale all'estero.
Dopo la morte di Ambrogio Melzi, infatti, la comunità ortodossa algharese aveva
perso la sua guida spirituale. A mandare avanti la parrocchia ci ha pensato
padre Giorgio, cancelliere dell'ufficio metropolitano a Varsavia.
Nominato dal metropolita Sawa, il giovane presbitero Pietro ha officiato la sua
prima liturgia venerdí scorso: "Non mi aspettavo la presenza di cosí tanti
fedeli" ammette nel suo buon italiano "in questa città la comunità
ortodossa è davvero notevole".
Irina, capelli neri corti e carnagione chiara, per la cultura slava adesso è
una "matiuska": "Il mio compito è prima di tutto quello di
essere la moglie del sacerdote, dopodiché mi impegnerò per essere utile alla
comunità ortodossa". Gli osservanti del cristianesimo orientale in
Sardegna sono circa un migliaio, oltre cento sono ad Alghero. "Russi,
polacchi, greci che risiedono qui per studio o lavoro" precisa Efisio Olla
"ma ci sono anche una ventina di algheresi che si sono avvicinati a questa
fede spinti dalla curiosità". Ora è compito del nuovo archimandrita
attirare di nuovo nella piccola chiesa, che già richiama quotidianamente
tantissimi visitatori.
Al suo interno infatti
sono gelosamente custodite delle magnifiche icone, alcune risalenti al 500: un
tesoro di inestimabile valore artistico e spirituale che fa di questo luogo
sacro la meta di turisti di tutte le nazionalità.
Caterina Fiori
Da:
http://www.orthodox.it/home/ppietro.html